n. 29 – giugno 2019

20. Giugno 2019 IN HOC SIGNO 0

Cari amici,

ieri, 27 giugno 2019, gli amici del Circolo di Cristianità di Alleanza Cattolica in Ferrara si sono riuniti per la consueta cena di fine anno associativo presso il ristorante L’Archibugio. In contemporanea, significativamente presso i giardini della zona ferrarese denominata GAD, si stava concludendo la prima seduta del nuovo Consiglio comunale guidato da un sindaco di centro destra dopo 74 anni di ininterrotto dominio socialcomunista.
L’evento di non piccola portata per la nostra città è stato ricordato con soddisfazione dal coordinatore del Circolo di Cristianità prof. Leonardo Gallotta, tanto più che ben tre dei nuovi consiglieri appena eletti sono soci del nostro Circolo, ci hanno raggiunto e hanno raccolto l’applauso e le congratulazioni dei presenti.
Il prof. Gallotta — dopo aver brevemente ricordato il ruolo, forse modesto ma certamente incisivo, che la nostra associazione ha avuto nell’esito di queste consultazioni con il lavoro svolto dal gruppo «Progetto San Giorgio» nell’ambito della lista civica «Ferrara Cambia» — ha dato la parola a Renato Cirelli per alcune considerazioni, sempre legate al recente cambio al timone del Comune di Ferrara, sul tema della serata «Battaglia politica e battaglia culturale. Modi, temi e tempi per il futuro».
Lo storico ferrarese ha esordito riferendo innanzitutto una sensazione nuova, mai provata in tanti anni di azione culturale e politica nella nostra città, finalmente oggi percepita come amichevole nelle sue strutture pubbliche e amministrative.
Nella storia del mondo ovviamente la vittoria del centro destra a Ferrara è poca cosa, ma per la nostra vita e per quella della nostra città si tratta di un evento di notevole portata, già preannunciato da vari segnali e concretizzatosi oggi, anche sull’onda di ciò che avviene nel mondo.
Si tratta di una vittoria politica resa ancora più netta perché contrastata da tutta una cultura, dominante nel nostro territorio, schierata dall’«altra parte» e da un apparato propagandistico che non dubita all’occorrenza di mettere in moto la “macchina del fango” contro i propri avversari.
Per almeno cinque anni ora abbiamo l’opportunità di mettere a frutto il dono che la Provvidenza ci ha fatto. Che cosa possiamo fare per utilizzare al meglio questo tempo?
Ci sono dei momenti nella storia che, davanti alla Rivoluzione vincente, si presentano comunque delle opportunità per contrastarla. Si tratta di capire bene che la sola prospettiva politica (per sua natura destinata ad esaurirsi nel breve o nel medio termine) non è sufficiente: occorre dilatare la prospettiva ad una visione culturale, una inculturazione che avrà effetti non solo benefici ma anche duraturi e che sola potrà rinforzare la nostra civiltà occidentale e cristiana ora vacillante.
Cirelli ha concluso il suo intervento esortando a non farsi imbrigliare da una pretesa sudditanza culturale al “politicamente corretto” ma di far buona cultura raccogliendo le reazioni spontanee e viscerali della gente comune per trasformarle in una contro-rivoluzione dottrinale consapevole.
Alleanza Cattolica si assume da molti anni questo compito e ora si mette a disposizione della nuova amministrazione ed in particolare degli amici consiglieri, ricordando sempre che in ogni caso, se riusciremo ad ottenere qualche risultato, come a Lepanto «Non virtus, non arma, non duces, sed Maria Rosarii victores nos fecit».

Ad maiorem Dei gloriam et socialem


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