n. 5 – giugno 2017

15. Giugno 2017 IN HOC SIGNO 0

Cari amici,
la Scuola di Educazione Civile, come sapete, tratta quest’anno il tema dei «centenari del ’17». Dopo la pausa estiva sono previsti altri due seminari nei quali tratteremo il tema della «Rivoluzione di Ottobre» – di questo è già fissata la data che vi preghiamo di appuntarvi: sabato 30 settembre – ed infine quello sugli avvenimenti del 1917 in Italia e nella Chiesa, che si svolgerà in novembre.
Nel seminario di maggio abbiamo parlato delle apparizioni della Madonna a Fatima un secolo fa. Esse costituiscono un importante messaggio, rivolto sia ai popoli – tema trattato nell’intervento di Renato Cirelli – sia alle anime.
Quest’ultima parte è il tema della ricca relazione svolta da padre Massimiliano Degasperi F.I., di cui forniamo qui soltanto qualche spunto, rimandando alla registrazione audio sempre disponibile dietro semplice richiesta.

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padre Massimiliano Degasperi F.I.

Fatima: il messaggio alle anime


Premessa la distinzione tra la Rivelazione pubblica, che impegna l’assenso dei fedeli, e le rivelazioni private, quest’ultime non sempre approvate dall’autorità ecclesiastica, occorre dire che la Chiesa si è impegnata molto sulle apparizioni di Fatima, non solo approvandole ufficialmente ma anche in altri modi, ad esempio con i viaggi pontifici e le canonizzazioni dei veggenti, quindi sarebbe temerario per un fedele non tenerne conto.
Il messaggio alle anime della Madonna a Fatima è il suo rimando al Vangelo: Gesù inizia la sua predicazione invitando alla conversione e progressivamente “alza la posta” fino ad invitare alla santità. È proprio questa la progressione che troviamo anche nei messaggi dati a Fatima.
Essi si imperniano su tre punti fondamentali, ciascuno fatto proprio in modo particolare da uno dei tre piccoli veggenti.
Il primo punto è la riparazione: nella prima apparizione, del 13 maggio 1917, la Madonna si rivolge ai pastorelli chiedendo loro se si vogliono offrire a Dio in atto di riparazione. Viene messo in evidenza che l’amore di Dio, “orribilmente oltraggiato”, non trova corrispondenza nella risposta degli uomini. Per questo è gradita la riparazione.
Dei tre pastorelli il carisma di Francesco è proprio quello della riparazione, una sorta di “consolazione” di Dio. Questo concetto offertoci dalla Madonna è quanto di più lontano dalla teologia protestante sul punto.
il secondo aspetto riguarda la penitenza. I pastorelli, alla richiesta della Madonna, mostrano una corrispondenza totale e offrono generosamente ogni sacrificio, arrivando ad accettare la loro stessa morte. Giacinta in particolare ha offerto tutta se stessa per la salvezza dei peccatori attraverso la penitenza e il sacrificio.
Anche in questo – la riproposizione dei “novissimi” – possiamo scorgere un antidoto che la Madonna ha offerto a tutta le Chiesa nei confronti della teologia protestante secondo cui ci si può salvare con la sola fede prescindendo dal pentimento.
Il terzo punto fondamentale è stabilire nel mondo la devozione al Cuore Immacolato di Maria. Si tratta della missione affidata a Lucia, che a differenza dei cuginetti è rimasta al mondo ancora molti anni. La consacrazione a Maria è il compimento di questa devozione richiesta da Lei stessa, sia da parte dei singoli che anche compiuta solennemente nel 1984 da San Giovanni Paolo II in unione con tutti i vescovi del mondo.

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Ricordiamo che le registrazioni audio di tutti gli interventi sono disponibili in formato .mp3, gratuitamente e dietro semplice richiesta.
Un cordiale saluto a tutti.
Ad maiorem Dei gloriam et socialem

Alleanza Cattolica in Ferrara


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