n. 10 – novembre 2017

20. Novembre 2017 IN HOC SIGNO 0

Cari amici,
alla fine di ottobre abbiamo avuto il piacere di ospitare a Ferrara il prof. Mauro Ronco, insigne giurista torinese, responsabile regionale di Alleanza Cattolica in Piemonte.

Organizzata dal Centro Culturale San Massimiliano Kolbe con la collaborazione di varie associazioni ferraresi, tra cui ovviamente Alleanza Cattolica in Ferrara, il prof. Ronco ha tenuto la conferenza «Ancora Fatima? Dalla conversione della Russia alla vittoria del Cuore di Maria».

La registrazione audio (in formato .mp3) oppure il video (.mp4) di questo interessantissimo intervento sono disponibili dietro semplice richiesta a questo indirizzo. Riportiamo qui soltanto qualche spunto dell’ampia trattazione che è stata svolta.


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Il prof. Ronco ha sottolineato l’attualità anche storica del messaggio della Madonna a Fatima, vera direttrice spirituale dell’umanità: è necessario ascoltare in un atteggiamento attivo, per agire, il che significa che il messaggio è prevalentemente sociale e politico e non va letto solo retrospettivamente, ma come indicazione per il futuro. Questo è confermato anche dalle parole consolanti e misteriose «Infine il mio cuore immacolato trionferà».
Come in ogni rivelazione privata, ciò che viene predetto non prevede un esito deterministicamente fissato ma dipende sia dalla misericordia del Signore sia anche dal comportamento degli uomini. Benedetto XVI il 13 maggio 2010 disse: «Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa». E poi: «L’uomo ha potuto scatenare un ciclo di morte e di terrore, ma non riesce ad interromperlo. Nella Sacra Scrittura appare frequentemente che Dio sia alla ricerca di giusti per salvare la città degli uomini. E lo stesso fa qui a Fatima quando la Madonna domanda ai bambini: volete offrirvi a Dio per sopportare tutte le sofferenze che Egli vorrà mandarvi, in atto di riparazione per i peccati con cui Egli è offeso?».
Si tratta dunque secondo Benedetto XVI di un ciclo aperto, non concluso anzi ancora in atto.

Il secolo XX, aperto dal messaggio di Fatima, è il secolo delle “idee assassine”.
Queste “idee assassine” non sono solo, nel messaggio della Madonna, il comunismo e il nazionalsocialismo, ma anche il liberalismo. Il prof. Ronco ha affermato che lo possiamo dire con certezza tenendo conto del contesto nel quale si situano le apparizioni.
Nel 1917 eravamo nel pieno della prima guerra mondiale, nella prossimità della rivoluzione bolscevica, ed era in atto quella “inutile strage” denunciata da Benedetto XV, che ha provocato molti milioni di morti negli eserciti delle varie nazioni. Unico a cercare la pace con il papa fu l’imperatore Carlo d’Austria, da poco sul trono dopo la morte di Francesco Giuseppe, proclamato beato da san Giovanni Paolo II nel 2004.
La guerra ha rappresentato il castigo di Dio all’Europa, le cui nazioni si sono allontanate dalla legge di Dio proprio aderendo al liberalismo che esclude ogni riferimento del soprannaturale e afferma con il razionalismo che è l’uomo che si dà la sua legge, sempre sganciata dalla legge divina.

Alla luce di quanto detto come dunque interpretare il messaggio di Fatima anche nel suo svolgimento per l’oggi? Le sue tre parti si possono sintetizzare in tre immagini: l’inferno per i singoli, poi l’inferno per le nazioni, infine la persecuzione della Chiesa e dei cristiani.
È, nonostante tutto questo e ricordando che nessuna rivelazione prevede un esito deterministicamente fissato, un messaggio di speranza nel quale la Madonna promette la pace ad alcune condizioni. All’implosione della Unione Sovietica «qualcosa è stato fatto – ebbe a dire Giovanni Cantoni riferendosi alla consacrazione del mondo al Cuore Immacolato – e qualcosa è successo».
A distanza di anni vediamo che, in modo stupefacente, la conversione della Russia sembra avviata. Chi l’avrebbe potuto pensare? Putin si dichiara cristiano, le leggi vanno in direzione della difesa della famiglia, moltissime chiese sono state riaperte o costruite. Un processo che lascia ben sperare nonostante tutto.
La preghiera costante, richiesta insistentemente dalla Madonna a Fatima e in tutte le altre apparizioni, può davvero cambiare il mondo.

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Cari amici, alcuni dei temi trattati dal prof. Ronco verranno ripresi e ampliati nel corso del seminario che Alleanza Cattolica terrà a Casa Bovelli (via Montebello 8, Ferrara) il prossimo sabato 25 novembre dalle 15,30 alle 18,30.

A cento anni dal dramma del 1917. Perché la guerra e come la pace
Programma:
– Recita del s. Rosario
– Oscar Sanguinetti: L’estremo tentativo di pace dell’imperatore Carlo d’Austria
– Renato Cirelli: Perché muore l’Europa (e la civiltà cristiana)
– pausa caffè
– S.E. mons. Luigi Negri: Benedetto XV e il Magistero della Chiesa su pace e guerra

Ad maiorem Dei gloriam et socialem

Alleanza Cattolica in Ferrara


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